Natura morta ad acquerello con melone e ciliegie
- 25 giu 2022
- Tempo di lettura: 5 min
Aggiornamento: 6 giorni fa
Che siate principianti o abbiate già esperienza, dipingere ad acquerello è sempre una questione di metodo. Seguire con attenzione alcuni passaggi fondamentali permette di ottenere colori più luminosi, velature più controllate e un risultato complessivamente più armonioso.
In questo tutorial realizziamo una natura morta ad acquerello con melone e ciliegie, lavorando su toni intensi e contrasti tra luce e ombra.
È un esercizio adatto anche a chi non ha mai dipinto: un’occasione per sperimentare il colore e divertirsi con la pittura senza affrontare un soggetto complesso.
Qui sotto trovate il video completo del procedimento.
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Materiali necessari
Per realizzare questa natura morta ad acquerello utilizziamo:
un foglio da acquerello 100% cotone, 300 g/m², grana fine
una selezione di colori simili a quelli mostrati in foto. Nel mio caso ho scelto (da sinistra a destra): Viola, Rosso magenta, Rosso quinacridone, Arancione trasparente, Giallo nichel, Blu Winsor, Blu oltremare, Nero avorio, Verde acqua e Bianco di Zinco (tempera).
tre pennelli: due a punta piatta e uno a punta tonda
una matita HB ben temperata, una gomma pane e una gomma di precisione
due barattoli per l’acqua (uno per pulire il pennello, uno con acqua pulita)
carta assorbente o scottex
nastro carta per delimitare la cornice del foglio
La grana fine permette di ottenere una superficie equilibrata: abbastanza liscia per i dettagli, ma con una texture sufficiente a trattenere il pigmento nelle velature più intense.
Una volta preparato tutto il materiale, possiamo iniziare con il disegno di costruzione.

Come realizzare una natura morta ad acquerello
Questo esercizio è un ottimo modo per applicare in modo concreto i principi base della tecnica. Se desideri un altro esempio pratico su piccolo formato, puoi vedere anche il tutorial su come usare gli acquerelli con un soggetto semplice.
Step 1 – Il disegno di costruzione
Per prima cosa affilate bene la matita: un tratto pulito e preciso vi aiuterà a mantenere il controllo delle forme senza incidere eccessivamente sulla carta.
Come sempre iniziamo con un disegno di costruzione. In questa fase non cerchiamo il dettaglio, ma la corretta impostazione del soggetto nello spazio.
Seguiamo questi passaggi:
Tracciamo con linee leggere le forme principali del melone e delle ciliegie, includendo fin da subito le ombre portate. Inserire le ombre già in questa fase aiuta a capire l’equilibrio compositivo e la direzione della luce.
Alleggeriamo il disegno con la gomma pane, eliminando le linee superflue e riducendo l’intensità del segno. Questo passaggio è fondamentale: un tratto troppo marcato rischia di rimanere visibile sotto le velature e compromettere la luminosità dell’acquerello.
Ripassiamo le forme definitive con una matita ben appuntita, senza mai calcare. Aggiungiamo solo i dettagli essenziali, lasciando che sarà il colore a costruire volume e profondità.
Le immagini mostrano le diverse fasi del disegno: dalla struttura iniziale alla versione pronta per il colore.
Step 2 - Prima velatura
Per iniziare a usare gli acquerelli in modo corretto è fondamentale preparare le miscele in tavolozza prima di toccare il foglio.
Preparo quindi tre colori principali:
un arancione per le fette di melone
un rosso per le ciliegie
un verde per la buccia
Le miscele devono essere abbastanza fluide da scorrere sul foglio senza lasciare segni secchi, ma non troppo diluite da risultare sbiadite.
Con il pennello piatto stendo la prima velatura su ogni elemento, distribuendo il colore in modo uniforme e continuo. L’obiettivo di questa fase non è creare volume, ma stabilire la base cromatica su cui lavoreremo successivamente.
Con il pennello tondo, leggermente umido e pulito, sfumo i bordi e uniformo eventuali stacchi, evitando accumuli di pigmento.
Lasciamo asciugare completamente prima di procedere.
Step 3 – Velature successive
Una volta asciutta la prima stesura, possiamo iniziare a costruire profondità.
Intensifichiamo i colori ripassando le zone in ombra e i mezzitoni con una miscela leggermente più concentrata.
Lavoriamo per sovrapposizioni leggere, evitando di appesantire il dipinto con un’unica pennellata troppo carica.
Nelle zone più scure aggiungo una piccola quantità di nero avorio per abbassare il valore e aumentare il contrasto, intervenendo solo nei punti davvero in ombra.
È proprio la stratificazione graduale delle velature a creare tridimensionalità, evitando l’effetto piatto.
Step 4 - Lo sfondo
Concentriamoci ora sullo sfondo, che ha il compito di valorizzare i volumi del melone e delle ciliegie senza sovrastarli.
Preparo una miscela di viola e bianco di zinco per ottenere un tono chiaro, leggermente pastoso. L’aggiunta del bianco – trattandosi di tempera – rende il colore più coprente e compatto rispetto alle velature precedenti.
Stendo questa tonalità in modo uniforme attorno al soggetto, facendo attenzione a non invadere i contorni e mantenendo una superficie regolare.
Successivamente preparo una miscela simile ma più densa e leggermente più scura, aggiungendo una piccola quantità di nero avorio per raggiungere un grigio medio/scuro.
Con questa seconda tonalità intervengo nelle ombre portate, seguendo la direzione della luce già definita nel disegno iniziale. È proprio il contrasto tra sfondo chiaro e ombre più profonde a rafforzare la tridimensionalità della composizione.
Le immagini mostrano il passaggio dal tono uniforme alla costruzione delle ombre portate, che ancorano visivamente il soggetto al piano.
Step 5 – Luci e bagnatura
Per enfatizzare i punti di luce utilizzo il bianco di zinco, applicandolo nelle zone di massima luminosità: sulle ciliegie, dove la superficie è più lucida, e sulle fette di melone nei punti colpiti direttamente dalla luce.
Il bianco viene steso con decisione ma senza eccesso, concentrandosi solo nei punti davvero necessari per evitare un effetto artificiale.
Subito dopo, con uno spruzzino, inumidisco leggermente l’intera superficie del foglio. L’acqua non deve essere eccessiva: l’obiettivo è riattivare delicatamente la tempera senza creare colature incontrollate.
Con il bianco di zinco aggiungiamo le luci massime sulle ciliegie e sulle fette di melone, subito dopo con lo spruzzino inumidiamo tutto il foglio.
Step 6 - Sfumare
Una volta inumidita, la tempera al bianco di zinco tende a risciogliersi leggermente. Questo ci permette di intervenire con un pennello piatto pulito e appena umido per ammorbidire le transizioni troppo nette.
Con movimenti leggeri e controllati sfumo le ombre e le zone di luce, integrando meglio i passaggi cromatici e rendendo l’insieme più armonioso.
È un intervento delicato: poche pennellate sono sufficienti per attenuare i contrasti troppo marcati senza perdere definizione.
Le immagini mostrano la differenza tra le luci appena applicate e il risultato dopo la sfumatura.
Conclusione
In questo esercizio abbiamo lavorato su costruzione del soggetto, velature progressive, gestione delle ombre e integrazione dello sfondo: passaggi fondamentali per affrontare una natura morta ad acquerello con maggiore consapevolezza.
Nel Corso di Acquerello Contemporaneo approfondiamo una tecnica molto simile, lavorando su soggetti più complessi e su una gestione ancora più raffinata del colore e della luce.
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