Come usare gli acquerelli: piccolo tutorial facile con fichi d’India
- 21 set 2023
- Tempo di lettura: 5 min
Aggiornamento: 27 feb
In questo tutorial vedremo come usare gli acquerelli realizzando un piccolo acquerello raffigurante dei fichi d’India.
Come usare gli acquerelli in un piccolo formato
Lavorare su un formato ridotto è un ottimo esercizio per prendere confidenza con l’acqua, costruire velature leggere e gestire le ombre senza affrontare un soggetto complesso.
È un esercizio adatto a tutti, ideale per chi vuole dipingere un acquerello semplice ma curato, affinando la tecnica passo dopo passo.
Qui sotto trovi il video completo del procedimento, poi analizziamo insieme ogni fase del lavoro.
Iniziamo.
L’immagine di riferimento del tutorial può essere scaricata iscrivendosi alla newsletter.
Materiali necessari
Per questo esercizio utilizziamo pochi strumenti essenziali:
un foglio da acquerello 100% cotone, 300 g/m², formato 10×7 cm (superficie dipinta)
una palette di acquerelli
una matita HB ben temperata e una gomma pane
due barattoli per l’acqua (uno per sciacquare il pennello, uno con acqua pulita)
carta assorbente o una spugna
nastro carta per delimitare la cornice del foglio
Il formato ridotto ci permette di concentrarci sulla tecnica senza disperdere energia su una superficie troppo ampia.
Ora possiamo iniziare.
Step 1 - Il disegno
Prima di iniziare a usare gli acquerelli, prepariamo il disegno di costruzione.
In questa fase è importante lavorare con una matita HB ben temperata, mantenendo il tratto leggero e preciso. Il disegno deve servire come guida, non deve imporsi sul colore.
Inizio impostando le forme principali dei fichi d’India, senza soffermarmi sui dettagli.
Mi concentro sulle proporzioni, sull’inclinazione delle pale e sulla disposizione generale del soggetto nello spazio.
Una volta definita la struttura, ripulisco il segno con la gomma pane, alleggerendo le linee in eccesso.
Questo passaggio è fondamentale: un tratto troppo marcato rischia di rimanere visibile sotto le velature e compromettere la luminosità dell’acquerello.
Solo dopo aver alleggerito il disegno ripasso delicatamente le linee definitive, mantenendo sempre un segno sottile e controllato.
Le immagini qui sotto mostrano le diverse fasi del processo: prima la costruzione, poi la pulizia del segno e infine il disegno pronto per il colore.
Step 2 - Lo sfondo
Per lo sfondo preparo una miscela di blu intenso (o oltremare) a cui aggiungo una piccola quantità di ceruleo, così da ottenere un tono più luminoso e leggermente più freddo.
In tavolozza preparo una quantità sufficiente di colore prima di iniziare, in modo da poter stendere la velatura senza interruzioni.
Con il pennello carico ma non eccessivamente bagnato, inizio a stendere il colore intorno al soggetto, rispettando i contorni dei fichi d’India. Lavoro con movimenti continui, cercando di mantenere la stessa quantità di acqua su tutta la superficie per evitare stacchi o macchie.
Se necessario, inclino leggermente il foglio per aiutare il colore a distendersi in modo uniforme.
Le immagini mostrano la stesura della prima velatura e il modo in cui il colore viene distribuito intorno al soggetto senza invaderlo.

Se durante la stesura delle velature ti accorgi che il colore non si distribuisce in modo uniforme, è possibile che tu stia commettendo uno degli errori più comuni quando si inizia a dipingere. Ne parlo in modo approfondito nella guida sui 3 errori da evitare quando si dipinge ad acquerello.
Step 3 - Colore su pianta e frutti
Per la pianta preparo due tonalità di verde: una più chiara e luminosa, l’altra più scura e profonda.
Parto da un verde puro della tavolozza e lo modifico leggermente aggiungendo una piccola quantità di giallo limone e una punta di rosso.
Questo mi permette di ottenere un verde più naturale e meno artificiale.
In una seconda vaschetta preparo la tonalità più scura partendo dalla stessa base, ma aggiungendo una maggiore quantità di rosso e un leggero tocco di blu, così da abbassare il valore e creare profondità.
Distribuisco il verde più chiaro nelle zone illuminate della pianta e il verde più scuro nelle parti in ombra, lavorando sempre con velature leggere e progressive.

Per i frutti preparo un rosso miscelando diverse tonalità: rosso intenso, rosso di cadmio e una punta di viola. Il viola aiuta a smorzare leggermente la vivacità del rosso, rendendolo più credibile e meno piatto.
Per le parti più luminose unisco giallo limone e giallo di cadmio, ottenendo un tono caldo e brillante.
Inizio stendendo il giallo nelle zone di luce e successivamente applico il rosso nelle parti più scure, unendo i colori direttamente sul foglio con il pennello pulito e leggermente umido. In questo modo ottengo una sfumatura morbida e graduale, evitando stacchi netti tra le tonalità.
Le immagini mostrano la costruzione progressiva del colore e il passaggio dal tono più chiaro a quello più intenso.
Step 5: Parti scure e ombre
Per le zone più scure sfrutto il blu già utilizzato per lo sfondo e lo unisco a una piccola quantità di nero avorio o grigio di Payne, così da ottenere un grigio freddo e profondo.
Riutilizzare un colore già presente nel dipinto aiuta a mantenere armonia cromatica e coerenza tra le diverse parti del soggetto.
Con il pennello carico di colore — ma non asciutto — intervengo nei punti di ombra più marcati: alla base delle pale, nelle intersezioni tra una forma e l’altra e nelle zone meno esposte alla luce.
È importante che la miscela sia abbastanza fluida da fondersi con il colore sottostante, ma sufficientemente concentrata da aumentare il contrasto. In questo modo le ombre non risultano piatte, ma si integrano naturalmente nella velatura precedente.
Questo passaggio è ciò che conferisce tridimensionalità e profondità al soggetto, trasformando una semplice stesura di colore in un piccolo dipinto strutturato.
Le immagini mostrano come poche pennellate mirate possano cambiare completamente la percezione del volume.

Step 6 - Rimuoviamo il nastro e firmiamo
Prima di rimuovere il nastro carta è fondamentale assicurarsi che l’acquerello sia completamente asciutto. Anche una minima umidità potrebbe rovinare i bordi o creare sbavature indesiderate.
Tolgo il nastro lentamente, inclinando leggermente il foglio e tirandolo verso l’esterno: in questo modo ottengo una cornice pulita e definita, che valorizza il piccolo formato.
A questo punto non resta che firmare il lavoro. Anche su un esercizio semplice è importante abituarsi a considerare ogni dipinto come un lavoro completo.
Il nostro piccolo acquerello è terminato.

Cosa abbiamo imparato da questo esercizio
Con un formato ridotto e un soggetto semplice abbiamo lavorato su:
preparazione della miscela
controllo dell’acqua
passaggio graduale da chiaro a scuro
costruzione delle ombre
armonia tra colori caldi e freddi
Anche un piccolo dipinto può diventare un ottimo esercizio tecnico, se affrontato con attenzione e metodo.
Se desideri approfondire queste tecniche in modo più strutturato, puoi esplorare i corsi di acquerello online, dove lavoriamo passo dopo passo su metodo, controllo dell’acqua e costruzione del colore.
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