Esercizio di acquerello passo dopo passo per migliorare la tecnica
- 11 giu 2022
- Tempo di lettura: 6 min
Aggiornamento: 27 feb
In questo esercizio di acquerello lavoriamo passo dopo passo su alcuni aspetti fondamentali della tecnica: preparazione del colore, controllo dell'acqua e costruizione graduale delle velature.
L'obiettivo non è solo realizzare un dipinto, ma comprendere un metodo che piò essere applicato a qualsiasi soggetto.
Seguendo con attenzione ogni fase del processo è possibile migliorare la propria tecnica e ottenere risultati più luminosi e armoniosi.
L'immagine di riferimento può essere scaricata iscrivendosi alla Newsletter

Qui sotto trovi il tutorial completo.
Materiali necessari per questo esercizio di acquerello passo dopo passo
Per questo esercizio utilizziamo:
foglio da acquerello 100% cotone, 300 g/m²
una selezione di colori simili a quelli mostrati in foto. Nel mio caso: Rosso magenta Maimeri (linea Venezia), Rosso quinacridone, Arancione trasparente, Giallo nichel (QOR), Blu oltremare, Blu Winsor, Nero avorio, Verde acqua e Bianco di Zinco Talens
tre pennelli: due a punta piatta e uno a punta tonda
matita HB per il disegno
due barattoli per l’acqua
carta assorbente
nastro carta per delimitare la cornice
Prima di iniziare ho eseguito alcune prove su ritagli di carta per testare il colore dello sfondo e calibrare le tonalità del soggetto. Questo passaggio è spesso sottovalutato, ma permette di evitare errori durante la stesura definitiva.

Step 1 - Il disegno
Prima di iniziare con il colore, impostiamo con attenzione il disegno di costruzione.
Un piccolo consiglio per chi è alle prime armi: provate a convertire la fotografia di riferimento in bianco e nero. Eliminando il colore sarà più semplice individuare le forme principali, leggere i volumi e comprendere meglio la distribuzione delle luci e delle ombre.
Quando si inizia, il colore può distrarre. Lavorare temporaneamente in scala di grigi aiuta a concentrarsi sulla struttura del soggetto, evitando errori di proporzione o di composizione.
Tracciamo quindi le forme principali con una matita HB ben appuntita, mantenendo un segno leggero e controllato. In questa fase non è necessario inserire ogni dettaglio: è più importante definire correttamente proporzioni, inclinazioni e ombre portate.
Una volta soddisfatti della costruzione, alleggeriamo il tratto con la gomma pane e ripassiamo solo le linee essenziali, lasciando che sarà il colore a costruire profondità e volume.
Procedimento per il disegno
Una volta osservata l’immagine di riferimento (eventualmente in bianco e nero), procediamo con ordine:
Definiamo con linee leggere soggetto e sfondo.Impostiamo prima le masse principali e la posizione degli elementi nello spazio, evitando di concentrarci subito sui dettagli. È importante stabilire correttamente proporzioni, inclinazioni e rapporto tra pieni e vuoti.
Alleggeriamo il disegno con la gomma pane.Questo passaggio serve a ridurre l’intensità del tratto e a eliminare eventuali linee superflue. Un segno troppo marcato rischia di rimanere visibile sotto le velature, compromettendo la luminosità dell’acquerello.
Ripassiamo le forme definitive con una matita ben appuntita, senza calcare.Aggiungiamo solo i dettagli essenziali, lasciando che saranno le velature successive a costruire volume, profondità e contrasto.
L’obiettivo non è ottenere un disegno perfetto, ma una struttura chiara e leggera su cui lavorare con il colore.
Step 2 - Individuiamo i 3 toni principali
Prima ancora di pensare al colore, semplifichiamo mentalmente l’immagine.
Proviamo a immaginarla ridotta a soli tre valori fondamentali. Questo esercizio aiuta a evitare confusione e a costruire il dipinto con maggiore consapevolezza.
I tre toni da individuare sono:
Luce massima
Le zone colpite direttamente dalla luce, dove il colore sarà più chiaro e leggero. In molti casi può coincidere con il bianco della carta o con una velatura molto diluita.
Ombra massima
Le aree più scure del soggetto, quelle che definiscono il volume e creano contrasto. Sono fondamentali per dare tridimensionalità.
Mezzi toni
Tutte le zone intermedie che collegano luce e ombra. Sono i passaggi che rendono il dipinto morbido e armonioso.
Allenarsi a vedere questi tre livelli prima di iniziare a dipingere migliora notevolmente la capacità di controllare le velature e di evitare un risultato piatto o confuso.
In altre parole: prima costruiamo il valore, poi il colore.
Step 3 - Dipingiamo le zone di luce massima
Dopo aver individuato i tre valori principali, iniziamo dalle zone di luce massima.
Preparo la palette disponendo tutti i colori scelti e cerco la miscela più chiara del rosso del soggetto. Ho unito Rosso magenta Maimeri, Rosso Quinacridone e Arancione trasparente Winsor & Newton fino a ottenere una tonalità simile a quella reale.
A questo punto diluisco ulteriormente il colore con acqua per ottenere una velatura leggera. La stendo su tutto il soggetto, facendo attenzione a non coprire le parti che dovranno restare più luminose, come il bianco della buccia.
In questa fase non stiamo ancora costruendo il volume: stiamo solo stabilendo il tono di base.
Step 4: mezzi toni e buccia
Ripreparo la stessa miscela di rosso, ma questa volta con una maggiore concentrazione di pigmento. Il colore più denso mi permette di lavorare sui mezzi toni, definendo le zone intermedie tra luce e ombra.
Intervengo gradualmente, senza coprire le parti più chiare stabilite in precedenza: è proprio questa differenza di intensità a creare tridimensionalità.
Per la buccia preparo un verde acido unendo Verde acqua e Giallo. Con un’unica stesura lavoro prima sulle zone più chiare con una miscela leggermente diluita, poi passo alle parti in ombra con un verde più concentrato.
Lasciamo asciugare completamente.
Una volta asciutto, preparo nuovamente rosso e verde, questa volta ancora più intensi, per un secondo passaggio simile al precedente. Le zone che appaiono più luminose non vanno ripassate: preservare le luci è fondamentale per mantenere profondità e contrasto.

Step 5 - Ombre massime: semi e sfondo
Arriviamo ora alle ombre massime, quelle che danno struttura e contrasto al dipinto.
Utilizzo il nero per dipingere i semi, ma lavoro comunque per gradazione. Eseguo due passaggi senza attendere l’asciugatura completa: il primo leggermente più diluito nelle parti che ricevono più luce, il secondo più concentrato nelle zone realmente in ombra.
Anche un elemento piccolo come un seme può contribuire alla tridimensionalità del soggetto se viene trattato con variazioni di valore e non con un colore piatto.
Terminata questa fase, torno in tavolozza e aggiungo una piccola quantità di rosso al nero. Questo mi permette di ottenere un grigio caldo, più armonico rispetto a un nero puro.
Con questa miscela intervengo nella parte più esterna del dipinto, rafforzando il contrasto e facendo emergere ancora di più il soggetto rispetto allo sfondo.
Prendo ora il nero e lo utilizzo per colorare i semi. Anche qui per dare maggiore tridimensionalità faccio due passaggi, ma senza aspettare che asciughi: il primo un po' più diluito nelle parti più chiare e il più intenso nelle parti più scure.
Terminato questo passaggio torno di nuovo in tavolozza, aggiungo un pizzico di rosso al nero per creare un bel grigio caldo da mettere nella parte più esterna del dipinto.
Arriviamo ora alle ombre massime, quelle che danno struttura e contrasto al dipinto.
Utilizzo il nero per dipingere i semi, ma lavoro comunque per gradazione. Eseguo due passaggi senza attendere l’asciugatura completa: il primo leggermente più diluito nelle parti che ricevono più luce, il secondo più concentrato nelle zone realmente in ombra.
Anche un elemento piccolo come un seme può contribuire alla tridimensionalità del soggetto se viene trattato con variazioni di valore e non con un colore piatto.
Terminata questa fase, torno in tavolozza e aggiungo una piccola quantità di rosso al nero. Questo mi permette di ottenere un grigio caldo, più armonico rispetto a un nero puro.
Con questa miscela intervengo nella parte più esterna del dipinto, rafforzando il contrasto e facendo emergere ancora di più il soggetto rispetto allo sfondo.
Step 6 - Le ombre massime
Siamo arrivati alla fase finale dell’esercizio: le ombre massime, quelle che definiscono in modo deciso il volume del soggetto.
Riprendo il blu utilizzato per lo sfondo e lo scurisco leggermente con una piccola quantità di nero. Allo stesso modo, aggiungo una punta di nero alla miscela di rosso del soggetto per ottenere una tonalità più profonda ma coerente con i colori già presenti nel dipinto.
Lavorare partendo dai colori già utilizzati permette di mantenere armonia cromatica ed evitare ombre troppo artificiali.
Con queste miscele intervengo solo nei punti davvero più scuri, aumentando il contrasto e rafforzando la tridimensionalità. Poche pennellate mirate sono sufficienti per completare il lavoro senza appesantirlo.
Cosa abbiamo imparato da questo esercizio
In questo esercizio abbiamo lavorato su un metodo applicabile a qualsiasi soggetto:
individuare i tre valori principali (luce, mezzi toni, ombra)
costruire il colore per stratificazione
preservare le luci
intensificare progressivamente le ombre
mantenere coerenza cromatica tra soggetto e sfondo
Allenarsi a vedere prima il valore e poi il colore è uno dei passaggi più importanti per migliorare la propria tecnica ad acquerello.
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