Consigli pratici per dipingere con gli acquerelli + esercizio passo passo
- 25 mag 2022
- Tempo di lettura: 5 min
Aggiornamento: 16 feb
Dipingere con gli acquerelli: consigli pratici per iniziare nel modo giusto
Spesso i vostri acquerelli sembrano macchiati, spenti, poco luminosi?
È una sensazione comune quando si è all’inizio.
L’acquerello è una tecnica meravigliosa, ma richiede un po’ di comprensione dei materiali e dei passaggi fondamentali.
In questa guida troverete alcuni consigli pratici per dipingere con gli acquerelli e un piccolo esercizio semplice da realizzare insieme, così da capire concretamente come migliorare.
Non serve esperienza. Serve solo calma e attenzione ai passaggi.
Se volete approfondire le basi della tecnica, potete leggere anche la guida su Come usare gli acquerelli, dove spiego il procedimento completo passo dopo passo.
Quindi affilate le matite, preparate i pennelli e iniziamo con il nostro esercizio.
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Perché i vostri acquerelli risultano spenti?
Prima di iniziare a dipingere, è importante capire alcune cause comuni:
Troppa acqua sulla carta
Colori mescolati eccessivamente
Stratificazioni fatte senza attendere l’asciugatura
Carta non adatta
La carta, in particolare, fa una grande differenza. Se non siete sicuri di quale scegliere, potete consultare la guida sui Materiali per dipingere ad acquerello, dove spiego quali supporti funzionano meglio.

Materiali necessari
Prima di iniziare con i nostri consigli pratici per dipingere con gli acquerelli, prepariamo con calma tutto l’occorrente.
Non serve avere tantissimi strumenti. È molto più importante usare pochi materiali ma adatti alla tecnica.
Ecco cosa ci occorre:

Foglio per acquerello 100% cotone
La carta è fondamentale. Il cotone assorbe l’acqua in modo più uniforme e aiuta a ottenere colori più luminosi e meno macchiati.
Matita HB a punta dura
Per tracciare un disegno leggero, quasi invisibile.
Gomma pane
Utile per alleggerire il tratto senza rovinare la superficie della carta.
Gomma tradizionale
Per piccole correzioni più precise.
3 pennelli a punta piatta
Perfetti per stendere il colore in modo uniforme, soprattutto nelle prime velature.
1 pennello a punta tonda
Ideale per i dettagli e le zone più piccole.
2 barattoli d’acqua
Uno per pulire il pennello, uno per avere acqua sempre pulita.
Scottex o spugna
Indispensabile per controllare l’acqua e correggere eventuali eccessi.
Palette di acquerelli
Ora che abbiamo tutto pronto, possiamo iniziare con calma il nostro esercizio.
Prendetevi il vostro tempo. L’acquerello non ama la fretta.
Il disegno
Partiamo dal disegno, con calma.
Utilizziamo la lunghezza della matita per prendere le misure e riportarle sul foglio, così da mantenere proporzioni corrette senza complicarci il lavoro.
Abbozziamo il soggetto con linee molto leggere, tracciando solo il contorno essenziale e accennando le zone di luce e ombra.

Quando la forma ci soddisfa:
alleggeriamo il tratto con la gomma pane
ripassiamo il disegno definitivo con una linea sottile e pulita
Ricordate: nell’acquerello il segno della matita deve essere delicato.Una base leggera ci aiuterà a ottenere un risultato più luminoso.
Step 1 - Prima velatura
Ora che il disegno è pronto possiamo iniziare a dipingere l’esercizio con gli acquerelli.
Prepariamo tre colori:
un giallo con una leggera punta di arancione
un giallo con un tocco di verde, più diluito
un marrone chiaro leggermente tendente al rosso
Con un pennello piatto prendiamo il giallo-verde e stendiamolo su tutta la superficie della pera in modo uniforme, lavorando su foglio asciutto.
Il pennello piatto non ha un grande serbatoio, quindi ricordiamoci di ricaricarlo spesso di colore per mantenere la stesura omogenea.
Successivamente utilizziamo il marrone per il picciolo, con una pennellata semplice e controllata.
E ora fermiamoci. Non aggiungiamo altro colore. Non sistemiamo. Non interveniamo.
Lasciamo asciugare completamente.
Questo è un passaggio fondamentale.
Molte macchie indesiderate e molti acquerelli spenti nascono dalla fretta. Quando si interviene su una superficie ancora umida senza volerlo, il colore si muove in modo imprevedibile.
L’acquerello richiede tempi di attesa. Aspettare l’asciugatura è parte del processo, non una pausa inutile.
Solo quando il foglio è asciutto possiamo procedere con sicurezza al passaggio successivo.
Step 2 - Seconda velatura
Ora che siamo certi che la prima stesura sia completamente asciutta, possiamo procedere.
Riprendiamo il giallo leggermente aranciato preparato prima e applichiamolo sul soggetto con tocchi leggeri, senza coprire in modo uniforme tutta la superficie.
Alterniamo questo colore al giallo-verde più diluito nelle zone che vogliamo mantenere più luminose. Lavoriamo con piccole pennellate, senza strofinare e senza insistere troppo nello stesso punto.
L’obiettivo non è coprire, ma costruire gradualmente il volume.
Aggiungiamo poi un po’ di marrone per intensificare il picciolo, sempre con piccoli tocchi e senza intervenire nelle aree più chiare.
In questa fase è importante ricordare una cosa: non dobbiamo eliminare la luce della prima velatura, ma valorizzarla.
Le velature funzionano proprio perché sono leggere e trasparenti.
Step 3 - Terza velatura
Ora che la superficie è completamente asciutta, possiamo procedere con una nuova velatura per aumentare profondità e definizione.
Riprendiamo il giallo leggermente aranciato e applichiamolo nelle zone che vogliamo rendere più calde e intense, intervenendo solo dove serve. Non dobbiamo coprire l’intera superficie, ma lavorare per piccoli tocchi mirati.
Alterniamo al giallo-verde più diluito nelle parti che vogliamo mantenere luminose, così da conservare equilibrio tra luce e ombra.
Con una piccola quantità di marrone possiamo rafforzare il picciolo o le zone più in ombra, evitando sempre le aree di luce.
Anche in questa fase vale la stessa regola: non coprire, ma costruire.
Le velature funzionano perché sono leggere e trasparenti. La luminosità dipende dalla capacità di lasciare respirare il colore sottostante.
Lasciamo asciugare.
Step 4 - Quarta velatura
Una volta asciutta anche la terza velatura, possiamo rafforzare ulteriormente il colore.
Prepariamo in palette gli stessi toni, ma leggermente più densi.Interveniamo con piccoli tocchi mirati nelle zone d’ombra per aumentare la profondità.
Non allarghiamo le aree scure: intensifichiamo solo quelle già presenti.
E poi, ancora una volta, lasciamo asciugare completamente.
Step 5 - Lo sfondo
Prepariamo un grigio molto diluito in tavolozza.
Con un pennello piatto stendiamolo su tutto lo sfondo in modo uniforme, lavorando su foglio asciutto.
Ricarichiamo il pennello spesso per evitare stesure irregolari.
Procediamo con attenzione lungo i contorni del soggetto e aggiungiamo qualche pennellata anche in prossimità delle zone d’ombra, per aumentare il contrasto.
Se il grigio risulta troppo presente vicino alla pera, possiamo alleggerire tamponando delicatamente con lo scottex.
Lasciamo asciugare.
Step 6 - Tridimensionalità della pera
Ora possiamo intervenire di nuovo sul soggetto.
Scuriamo leggermente il verde e l’arancione e ripassiamo alcuni dettagli nelle zone più profonde, sempre con piccoli tocchi controllati.
Non dobbiamo coprire, ma definire.
Anche qui, attendiamo l’asciugatura.
Step 7 - Ultimo passaggio sullo sfondo
Rafforziamo leggermente alcune parti dello sfondo, soprattutto in prossimità delle ombre, per aumentare ulteriormente il contrasto.
Il contrasto è ciò che permette alla luce della pera di emergere.
E ancora: lasciamo asciugare.
Step 8 – Ultimi tocchi sulla pera
Prepariamo un tono ancora più scuro per gli ultimi dettagli.
Con un pennello piccolo interveniamo nelle zone di ombra massima e nei punti che vogliamo rendere più definiti.
Sciacquiamo il pennello, lo asciughiamo bene e utilizziamolo leggermente umido per sfumare dove necessario.
Infine ripassiamo l’ombra portata sul piano per ancorare il soggetto alla superficie.
A questo punto l’acquerello può considerarsi concluso.
Una considerazione finale
Se osserviamo bene, il tempo maggiore non è quello di esecuzione, ma quello di attesa tra una velatura e l’altra.
È proprio qui che si impara.
L’acquerello richiede pazienza. Aspettare non è una perdita di tempo: è parte del processo.
Ci vediamo al prossimo tutorial.
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