Materiali per dipingere ad acquerello: guida ai materiali di qualità
- 27 set 2024
- Tempo di lettura: 5 min
Aggiornamento: 27 feb
Quando si inizia a dipingere ad acquerello, una delle domande più frequenti riguarda i materiali. È davvero necessario acquistare strumenti costosi? Qual è la differenza tra un prodotto economico e uno di qualità? E soprattutto: quali materiali incidono davvero sul risultato finale?
In questa guida vediamo quali sono i materiali per dipingere ad acquerello e come sceglierli in modo consapevole. Carta, pennelli e colori incidono direttamente sulla qualità del risultato e sulla facilità con cui si riesce a controllare acqua e pigmento.
I marchi citati sono semplicemente quelli che utilizzo personalmente nel mio lavoro.
I materiali per dipingere ad acquerello: da dove iniziare
Carta per acquerello: il materiale più importante
La carta non è un semplice supporto: è il cuore dell’acquerello.
Una carta di qualità garantisce assorbimento regolare dell’acqua, resistenza alle velature multiple e una texture che favorisce la resa dei pigmenti.
La carta per acquerello: il vero punto di partenza
Se c’è un materiale che fa realmente la differenza nell’acquerello, è la carta.
Molti principianti tendono a investire nei colori e a risparmiare sul supporto. In realtà avviene l’opposto: una carta scadente compromette qualsiasi pigmento, mentre una buona carta valorizza anche colori semplici.
100% cotone o cellulosa?
La carta 100% cotone è il riferimento qualitativo. Assorbe l’acqua in modo uniforme, permette velature multiple senza rovinarsi e offre una superficie elastica che favorisce la fusione dei pigmenti.
La cellulosa, invece:
si asciuga più rapidamente
tende a creare macchie meno controllabili
può sollevarsi o rovinarsi dopo poche velature
Per esercizi tecnici seri, consiglio sempre 100% cotone.
Grammatura
La grammatura consigliata è 300 g/m².Al di sotto, il foglio tende a ondularsi con facilità.
Per lavori con molta acqua o bagnato su bagnato, anche 640 g/m² può essere interessante, ma non è indispensabile per iniziare.
Grana
Grana fine (cold pressed) → versatile, ideale per la maggior parte dei soggetti
Grana satinata (hot pressed) → superficie liscia, più adatta a dettagli
Grana grossa (rough) → effetto materico più evidente
Per chi inizia, la grana fine è il miglior compromesso.

I pennelli: controllo e capacità di trattenere acqua
Il pennello nell’acquerello deve saper gestire l’acqua. Non si tratta solo di tracciare linee, ma di modulare quantità e distribuzione del liquido.

Forma
Il pennello tondo è il più versatile.Una misura 6 o 8 è sufficiente per la maggior parte degli esercizi.
Una punta ben definita consente:
tratti sottili
riempimenti
variazioni di pressione
Fibre
Le fibre sintetiche moderne di qualità sono eccellenti. Offrono buona elasticità e durata.
Le fibre naturali (come la martora) trattengono più acqua ma hanno costi più elevati.
Per iniziare, un buon sintetico professionale è più che sufficiente.
I colori ad acquerello: qualità del pigmento
Non tutti gli acquerelli sono uguali.
Linea student vs linea professional
I colori professionali:
contengono pigmenti più puri
hanno maggiore trasparenza
reagiscono meglio nelle velature
Le linee economiche spesso includono cariche e riempitivi che rendono il colore più opaco e meno vibrante.

Tubetto o godet?
Entrambi funzionano.Il tubetto permette maggiore quantità e facilità di diluizione.Il godet è pratico e compatto.
La scelta è personale.
Palette e strumenti accessori
Oltre ai materiali principali, alcuni strumenti facilitano il lavoro:
Palette con ampie zone di miscelazione
Nastro carta per bordi puliti
Due contenitori per acqua (uno per lavare, uno pulito)
Carta assorbente per controllare eccessi
Supporto leggermente inclinato per favorire il flusso dell’acqua
Sono dettagli, ma migliorano l’esperienza.

Colori e scelta dei pigmenti
I colori che utilizzo
I godet che utilizzo sono quasi tutti della Sennelier, mentre nei tubetti alterno Sennelier, Winsor & Newton e QOR.
Nel tempo ho scelto questi marchi per la qualità del pigmento, la resa nelle velature e la stabilità nel tempo.
Nella mia tavolozza trovate:
giallo limone
giallo primario
giallo di cadmio
rosso primario
rosso di cadmio
diverse tonalità di blu, incluso il ceruleo
diverse tonalità di verde
viola
arancione
le terre
il nero
Non uso set preconfezionati chiusi: costruisco la palette in base alle necessità reali del mio modo di dipingere.
Come scegliere i colori se si inizia
Se state partendo, vi consiglio di acquistare una tavolozza vuota e aggiungere i colori gradualmente.
Potete iniziare con i tre primari – giallo, blu e rosso – e integrare poi con verde, arancione, viola, marrone e nero.È più che sufficiente per costruire le basi.
Perché punto sulla qualità del pigmento
Nella scelta dei colori punto sulla qualità del pigmento e sulla stabilità nel tempo.
La stabilità è la capacità di un colore di mantenere inalterate le sue proprietà cromatiche. Un rosso deve restare rosso anche dopo anni, così come un cielo blu non deve sbiadire.
Con pigmenti di bassa qualità i colori si alterano più facilmente. Per questo consiglio, quando possibile, materiali professionali: è una garanzia sia per chi vende le proprie opere sia per chi sta costruendo il proprio percorso.
Il fissativo a fine lavoro
Il fissativo è sempre un dilemma: serve oppure no? Io lo utilizzo sempre.
Quello che uso è della Sennelier. Anche se è specifico per pastelli secchi e morbidi, lo trovo ottimo anche per l’acquerello: non ingiallisce la carta, non la rovina, fissa bene il colore e crea una superficie protettiva che aiuta l’opera a mantenere stabilità nel tempo.
In genere applico tre passate leggere di spray, lasciando asciugare bene tra un passaggio e l’altro.

La spugna al posto dello scottex
Lo ammetto: è lo strumento che mi ha sorpreso di più negli ultimi tempi e a cui ormai non potrei rinunciare, la spugna.
Quella che utilizzo è della Borciani e Bonazzi, venduta in confezione da due.
La preferisco allo scottex perché è più resistente, non lascia residui sulla carta e permette di controllare meglio l’umidità del pennello. Assorbe l’acqua in modo uniforme e può essere riutilizzata a lungo, rendendo il lavoro più pratico e pulito.

Perché ho sostituito lo scottex
Prima utilizzavo moltissimo lo scottex, ora uso solo questa spugna. La considero una scelta più comoda ed anche più ecologica.
Il vantaggio maggiore, a mio avviso, è che l’acqua non oltrepassa la spugna e non bagna il tavolo, cosa che mi accadeva spesso con lo scottex. Inoltre è più resistente e dura nel tempo, senza doverla sostituire continuamente.
I materiali che utilizzo oggi
Questi sono i materiali che ho utilizzato nell’ultimo anno.Le novità non hanno stravolto la mia lista, ma sono state scelte con molta attenzione e integrate solo dopo averle testate a lungo.
Piccolo consiglio finale:
Se state iniziando e non siete ancora sicuri di voler dedicare molto tempo all’acquerello, potete orientarvi verso materiali “Accademia”: una qualità media o medio-bassa, sufficiente per muovere i primi passi e capire se questa tecnica fa per voi.
Se invece sentite che l’acquerello è una passione destinata a durare e sapete che gli dedicherete tempo ed energie, allora vale la pena investire in materiali professionali. Vi garantiranno una resa migliore e renderanno il percorso più fluido e meno frustrante.
Se desideri approfondire queste tecniche in modo più strutturato, puoi esplorare i corsi di acquerello online, dove lavoriamo passo dopo passo su metodo, controllo dell’acqua e costruzione del colore.
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